martedì 4 dicembre 2012

Dal “Forumenergia” le indicazioni su dove è meglio spendere 39 milioni. Il piano 2012-2014 della Regione



"Più di 39 milioni di euro per fare del Piemonte una Regione dal consumo energetico pulito o, quantomeno, efficiente: questo in sintesi lo scopo del piano energia promosso da Palazzo Lascaris e che nelle prossime settimane consentirà a imprese e singoli professionisti di accedere ai fondi dedicati al settore energetico e alle fonti rinnovabili. Risorse europee, statali e regionali che il governo piemontese ha deciso di ripartire chiedendo anche il parere dei cittadini. «Tengo a sottolineare che gli assi strategici di intervento sono stati concordati direttamente con loro», spiega l’assessore allo Sviluppo economico del Piemonte Massimo Giordano. E in effetti il piano per la distribuzione dei finanziamenti è stato stilato tenendo conto delle indicazioni di chi in Piemonte ci vive, lavora e studia e che ha «potuto esprimere osservazioni e proposte attraverso il portale del "forum energia". Contributi importanti che verranno presi in considerazione anche nelle future azioni di programmazione – continua l’assessore - Non mi risulta ci siano mai state esperienze analoghe nel nostro Paese nella costruzione di una programmazione energetica regionale». Il piano approvato per il 2012-2014 prevede quattro assi di intervento: 1) promozione della produzione di energia; 2) efficienza e risparmio energe1co 3) reti e generazione diffusa; 4) promozione della Clean Economy. In attesa dell’ok della Corte dei Conti sulla delibera per l’assegnazione dei fondi, i tecnici di Palazzo Lascaris fanno sapere che i bandi dei primi due settori dovrebbero essere pubblicati sul sito della Regione a partire da gennaio 2013, mentre i restanti a marzo del prossimo anno. Imprese e professionisti avranno sessanta giorni di tempo dalla pubblicazione delle gare per iscriversi e presentare le loro idee. Dei 39 milioni e 100 mila euro messi a disposizione, ben 9,5 sono destinati a progetti di smart building, circa 3 alla riqualificazione energetica degli edifici e 6 per aumentare l’efficienza dei consumi nelle strutture pubbliche. Parte delle risorse, inoltre, è stata devoluta a progetti ad hoc per quelle scuole piemontesi attualmente soggette a bonifica da amianto. Per rendere più «green» case e pubblica amministrazione non è necessario strutturarsi in una rete di impresa: anche i singoli ingegneri potranno misurarsi con l’efficienza energetica proponendo soluzioni nell’ambito del settore clean economy. Un ambito, precisano dalla Regione, aperto sia all’innovazione tecnologica sia a sistemi capaci di razionalizzare i consumi partendo dalle risorse già esistenti. Se poi ci si vuole misurare con la produzione di energia pulita ecco pronti 3,5 milioni di euro per impianti alimentati a biomassa forestale: centrali di piccola cogenerazione che sfruttando il materiale del sottobosco o persino gli scarti organici delle produzioni industriali possono alimentare anche interi quartieri. E creare forza lavoro. Possibilità che - visto il successo della recente assegnazione di 2,1 milioni di euro per la formazione di cluster di imprese sul territorio – è facile immaginare saranno sfruttate a pieno dalle aziende e dai professionisti interessati. I 39 milioni di euro sono «comunque di una dotazione iniziale – conclude l’assessore Giordano – I bandi che avranno più successo verranno rifinanziati utilizzando risorse di quelli che ne hanno avuto meno. Il nostro obiettivo complessivo è promuovere sempre meglio l’innovazione nel settore energetico, in attesa di fare quel salto di qualità che ci porti a creare il distretto piemontese sulla green tech»."

Da pag. 61 de La Stampa di oggi. Articolo a firma Barbara D’Amico


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