lunedì 10 dicembre 2012

Dalle piastrelle un contributo alla sostenibilità ambientale. Negli edifici come nella case si punta al green.



“Non è fantascienza. Forse qualche anno fa poteva considerarsi tale. Non è ancora sufficientemente diffuso – al sud si risente di questo – ma il trend attuale, rafforzato dai successi e dalle presentazioni nelle più importanti fiere del settore, è sicuramente quello di seguire l’ecosostenibilità nel settore ceramiche. La parola green è sulla bocca di tutti i produttori ed è ben espressa dall’innovazione tecnologica e dei materiali. Piastrelle che sembrano legno e ceramica che sembra marmo, una rivoluzione dell’intera filiera che è riuscita davvero nell’obiettivo di riduzione del suo impatto ambientale. In più c’è da aggiungere che l’Unione Europea si è impegnata a diminuire le emissioni di CO2 rispetto alla quota del 1990, in accordo con il protocollo di Kyoto. Nuove tecnologie permettono di applicare anche su terrazzi e facciate degli edifici ceramiche che "catturano" l'energia solare Poiché il settore dell’edilizia è responsabile del 35% di emissioni di gas serra e del 40% dei consumi energetici della comunità Europea, la UE ha impostato, infatti, sulla base di precise normative, una politica di sostenibilità delle costruzioni. Politica che può vantare interessanti risultati ancora poco conosciuti e apprezzati.”
Intervento apparso su Ambiente e Ambienti di Felicita Scardaccione pubblicato il 10 dicembre 2012



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