giovedì 13 dicembre 2012

Idrusa, archetipo femminile, in un nuovo libro cd di Kurumuny. Intervento di Vander Tumiatti (imprenditore e fondatore di Sea Marconi Technologies)


Man mano che la bella stagione avanza, ripercorro tutta una serie di luoghi a me cari e spesso mi scopro a legare geografie reali a geografie dell’anima. Ed è così, complice il mio amore per il Salento, che la mia mente ha riportato “in superficie” dalle profondità della memoria un libro splendido, che ho letto qualche anno fa, come quello di Maria Corti, “L’Ora di tutti” edito da Bompiani. Libro fortemente poetico, che parla del Sud, di Otranto, dei turchi impietosi e dei tanti coraggiosi uomini che hanno difeso quella splendida cittadina. Opera considerevole e complessa quella della Corti, composta da cinque racconti realizzati in prima persona da diversi protagonisti che regalano quella porzione di storia fatta da grandi personaggi, i cui diversi punti di vista si fondono e completano in un mosaico di eroismo e sacrificio senza precedenti. Filo conduttore di tutta la storia, l’amore per il Sud, per i pescatori e i contadini del Sud, eroi del quotidiano, forse poco santi, e più peccatori, naturalmente forti, dignitosi. Uomini e donne vere, autentiche come la meravigliosa Idrusa, furia e impeto in un solo sguardo, inferno e paradiso nel cuore di donna orgogliosa e fiera, inconsapevole eroina. Scopro di recente che la casa editrice salentina Kurumuny, pubblica un interessante lavoro di Wilma Vedruccio dal titolo “Sulle orme di Idrusa” dove la protagonista indiscussa è proprio lei, Idrusa, la celebre “rivoluzionaria” ma anche la ragazza più bella di Otranto, che a 17 anni viene data in sposa al pescatore Antonio, con il quale lei passa due anni della sua vita, anche se infelici, prima di perdere il suo sposo in mare, uscita dalla penna della grande scrittrice italiana Maria Corti. Il libro è forse un omaggio all’archetipo di donne eccezionali, dotate di straordinarie personalità, in grado di ribellarsi, senza se e senza ma, alle convenzioni, che non si rassegnano ai tumulti del cuore, che stravolgono clichè, riscrivono ruoli, modellano destini. Ritengo poi assolutamente riuscita l’intera operazione editoriale voluta da Kurumuny, nel realizzare un Cd, allegato al volume, dove il racconto di Idrusa ha la voce di Wilma Vedruccio, e che offre la sua voce al lettore con misura, se nza gli artifici di una “macchina attoriale” che riesce a trasportare l’animo di chi ascolta in altre storie, in altri mondi lontani, che si nutrono della forza evocativa del racconto. La musica è affidata a Rocco Nigro che amplifica le emozioni, sa allontanarsi fino a farsi confine tra sogno e realtà, che trasforma il ritmo in danza a fianco della voce che tesse la trama. I personaggi del libro incarnano lo spirito di Otranto, il profumo del mare, i colori di certe albe, il Salento dei tratturi e delle pietre che hanno voce, delle civette dagli “occhi dolci come lampade a petrolio”. Libro che parla di Sud, di un Sud magico, mitico, che in sé ha molte potenzialità, ma per molti aspetti deve crescere … Se il brand di terra della cultura funziona per la Puglia di Vendola, numerose sono ancora le sostanziali lacune che riguardano il sistema dell’accoglienza turistica, la promozione ed il supporto all’impresa e la tutela dell’ambiente, quest’ultimo spesso considerato solo un bene da depredare senza ritegno, tra ideologismo autolesionistico e terrorismo mediatico, tra scientifica disinformazione, stravolgimento del concreto quadro fattuale ed evocazione di un irreale mondo dei sogni.
 
“Sulle orme di Idrusa” di Wilma Vedruccio, Kurumuny, 2012, ISBN 978-88-95161-69-3, cm. 13,5×16 48 PAGINE, € 10,00, ALLEGATO AUDIO LIBRO

Questo intervento è apparso sul blog de La Repubblica  in data 24 aprile 2012

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