giovedì 28 marzo 2013

Quando il “Buon Vento” arriva in tavola di Sabrina Merolla edito da il Gelsorosso. Intervento di Vander Tumiatti*



“Buon vento” è un titolo che fa spiccare il volo alla fantasia, fa venire voglia di viaggiare e farsi trasportare dai mille odori e colori di una terra piena di gusto e gente accogliente come la Puglia. Una guida sapiente, “Buon vento” di Sabrina Merolla, è il libro edito da Gelsorosso che porta il lettore a conoscere luoghi, sapori e storie piene di aneddoti curiosi e divertenti. Ma che, soprattutto, fa comprendere come, attraverso il sacrificio e il duro lavoro di qualche imprenditore e di una comunità “illuminata”, a certe latitudini si può realizzare sviluppo nel senso più ampio del termine.Anche di quello “verde”, ma questo lo spiegheremo più avanti! La pubblicazione in questione non è solo una buona mappatura di posti o suggestioni, ma anche un progetto editoriale che realizza una filosofia multisensoriale del piacere della tavola e della scoperta in senso totale. Un lavoro che fa, ad esempio, venir voglia di andare a visitare Alberobello e recarsi dal “Trullo d’oro” di Michele e Davide, sedersi in loro compagnia e gustare un buon piatto fumante di Spaghetti al Trullo. Magari poi fare una tappa alla “Cantina Pietro Taurino” e conoscere Francesco Taurino, figlio di Pietro a cui è stata dedicata la cantina, sorseggiare un bicchiere di spumante rosè come il “Congratulation” e farsi raccontare la storia di un sogno che diventa lavoro e passione.

Irrinunciabile poi la tappa ad Altamura, per fermarsi a “I luoghi di Pitti”. Assaporane l’ospitalità e i piatti prelibati e curati personalmente dai due fratelli che hanno investito tutto il loro amore per realizzare un progetto di vita che avevano sin da ragazzi, anche grazie all’incoraggiamento di nonna Maria Luigia, che cura la cucina e sperimenta ricette.

Come poi non “perdersi”nei vicoli del centro storico di Altamura e farsi catturare dal profumo che si diffonde per le stradine provenendo dal panificio “Il pane di Nunzio”, dal nome del sapiente maestro panificatore che ha ereditato il suo mestiere dalla famiglia. Sono solo esempi minimalistici della splendida pubblicazione realizzata da Sabrina Merolla, dove l’ingrediente fondamentale è l’amore per la propria terra, ma anche un innovativo senso del percepire e del parlare di business, del fare impresa, forse nella convinzione che una buona porzione di green marketing potrebbe passare proprio dal gusto e dall’enogastronomia turistica a “km 0”. Buon vento concretizza e colleziona nelle sue pagine una serie di preziosità territoriali che viaggiano con l’autrice anche oltre i confini regionali.

Sabrina Merolla, infatti, è stata recentemente invitata a Trento all’assemblea nazionale di Unionturismo (prestigioso osservatorio dei flussi, delle tendenze e della storia del turismo Italiano) in collaborazione con l’Azienda di Promozione Turistica del Trentino, come fonte ispiratrice della sinergia tra le dolomiti trentine e le magnifiche spiagge della Puglia. Inoltre, a certificazione del carattere divulgativo svolto da questo libro, la scrittrice ha ricevuto il Premio Green 2012 dal Presidente di Confindustria Puglia, Angelo Bozzetto, “per essersi distinta, attraverso il suo impegno mediatico con il format televisivo e letterario Buon Vento, tra le personalità che più di altre hanno saputo negli ultimi tempi incarnare i due criteri fondamentali della meritocrazia e del green”. Libro dunque assolutamente da leggere e da degustare!

Buon vento. Viaggio nel gusto. Luoghi e protagonisti per scoprire la Puglia – Sabrina Merolla, € 18,00, 256 p., ill., rilegato
Editore – Gelsorosso (collana Fuori collana)

(*) imprenditore e fondatore di Sea Marconi Technologies


E' RAEE - E' ambiente - E' esagerare

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Ambiente, gara Ue: 9 Pmi italiane in finale. C’è anche il progetto della napoletana Nhp

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Custodi dell’ambiente | Filippo Zuliani

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domenica 17 marzo 2013

Lazio, all’Agenzia per l’ambiente un commissario “straordinario”. Da 7 anni - Il Fatto Quotidiano

Lazio, all’Agenzia per l’ambiente un commissario “straordinario”. Da 7 anni - Il Fatto Quotidiano

La Casa Naturale dalla A alla Z di D (Tecniche Nuove)



Che cosa possiamo fare in casa nostra, per ridurre l'inquinamento e il consumo di energie e di risorse del pianeta? È l'argomento di questo libro in cui l'ecologia si applica alla gestione quotidiana della casa: dalle pulizie agli accorgimenti per diminuire i consumi idrici ed energetici. Oltretutto consumare meno energia e acqua comporta anche un risparmio economico, senza rinunciare al comfort a cui siamo abituati. E questo vale per molti altri temi di cui si parla in queste pagine, dal bere l'acqua del rubinetto all'usare i nuovi pannolini lavabili per i bambini. Per una maggiore facilità di lettura, il libro è organizzato per ordine alfabetico dalla A di "Acari" alla Z di "Zerbino". Alcune voci come quelle sul risparmio energetico e sui rifiuti sono più corpose, altre più essenziali. Al termine del volume vi sono alcune ricette per detersivi e detergenti domestici non inquinanti, a base di ingredienti facilmente reperibili come l'aceto, il bicarbonato o il sapone di Marsiglia.

lunedì 11 marzo 2013

Lo sviluppo sostenibile nei paesi emergenti, secondo Hindol Roy*



A proposito di “Green Marketing In Emerging Economies – An Indian Perspective: A research study based on Kolkata, one of the most multi dimensionalì, multi cultural, representative city of India” by Hindol Roy (LAP LAMBERT Academic Publishing).
Lo sviluppo sostenibile è la forma di sviluppo che mira a un consumo eco/compatibile e ad una crescita economica appropriata, cercando di proteggere e tutelare, come obiettivo principale, l’ambiente. Il campo dello sviluppo sostenibile, come riportato nel libro di Hindol Roy che prendiamo in considerazione in questa sede, può essere concettualmente suddiviso in tre parti costituenti: sostenibilità ambientale, sostenibilità economica e sostenibilità socio/politica. Consapevoli della sempre più crescente preoccupazione dei cittadini nei confronti di un ambiente di vita sano e le loro preferenze, nella vita di ogni giorno, di prodotti rispettosi dell’ambiente, i “professionisti” del marketing si stanno sempre più impegnando nella ricerca di soluzioni e strategie utili a garantire una crescita sostenibile e ad applicare il concetto stesso di sostenibilità anche alle scelte più difficoltose e delicate in ambito di “green energy”. E così, il Green marketing è ormai diventata una delle strategie di mercato per il futuro, un obiettivo assoluto da perseguire per il bene dell’umanità. Solo un decennio fa, il termine “strategia di business verde” poteva coinvolgere emotivamente solo sparute nicchie di mercato, difficili da tradurre in business e il cui coinvolgimento avrebbe avuto costi elevatissimi per le aziende. Oggi, però, lo scenario appare molto diverso. La maggior parte delle industrie ha compreso che, comunque, buona parte dei consumatori è disposta ad acquistare prodotti ad un costo magari un po’ più sostenuto, purché di alto profilo ecologico e biologico. Fortunatamente, dunque, la percezione in tali ambiti sta cambiando e finalmente il concetto stesso di “green marketing” sta assumendo sempre di più una sua forma ben definita. È solo dagli anni novanta, infatti, che i ricercatori hanno iniziato accademicamente ad analizzare i consumatori e il loro atteggiamento nei confronti del settore del business verde e della relativa commercializzazione di prodotti eco/biologici. Ma la maggior parte degli studi sulla filosofia del green marketing, sul consumo e lo sviluppo sostenibili sono realizzati in paesi sviluppati mentre permangono molte lacune nell’analisi di contesti socio economici emergenti come, ad esempio, l’India. Questa ricerca è un passo decisivo per colmare questa lacuna analitica. Il libro che ho avuto il piacere di leggere in lingua originale “Green Marketing In Emerging Economies – An Indian Perspective: A research study based on Kolkata, one of the most multi dimensionali, multi cultural, representative city of India”, è stato scritto da Hindol Roy e parla di questo e molto più. Negli intenti dell’autore vi è l’individuazione di strade inesplorate nel green marketing e nella realizzazione di prodotti eco/compatibili in un’economia in via di sviluppo, con riferimento nello specifico all’India e, ancor più specificatamente, ai consumatori reali di questi prodotti in un’area urbana come Kolkata City. Lo sforzo concettuale dell’autore, nella stesura del testo, si è concentrato principalmente nell’analisi dell’attuale gamma di prodotti “green” presenti sul mercato indiano, con accenni anche ad altri mercati di Paesi in via di sviluppo e alla fedeltà dei clienti per tali prodotti, senza trascurare però alcuni dati significativi, ai fini della ricerca, come le loro preferenze d’acquisto e l’attenzione al rapporto qualità prezzo.


*Vander Tumiatti, Imprenditore e Fondatore di Sea Marconi Technologies. Intervento apparso l’8 marzo 2013 sul blog libri de La Repubblica Bari







La Stampa - Ambiente: Francia: 42% preoccupato sicurezza centrali nucleari

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sabato 2 marzo 2013

La Stampa - Ambiente: Clini a Washington, lotta a cambiamento clima e Italia

La Stampa - Ambiente: Clini a Washington, lotta a cambiamento clima e Italia

Le Nanospugne Funzionalizzate (NSF)



Le Nanospugne Funzionalizzate (NSF), sono il risultato di un progetto di Sea Marconi Technologies di Torino e Green Has Italia di Canale d’Alba in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Torino. Si tratta di una rivoluzionaria invenzione che consente di migliorare la crescita delle piante e donare maggiore bellezza e durata ai fiori, attraverso un dosaggio ottimale dei micronutrienti e dei principi attivi necessari per uno sviluppo equilibrato e sano delle colture. Questa scoperta, frutto esclusivo della ricerca italiana, permette di ridurre sensibilmente l’uso di diserbanti e di fertilizzanti, accrescendo la produttività e migliorando la qualità dell’ambiente e delle coltivazioni. Tutto ciò grazie a microscopici veicoli, le “nanospugne” appunto, capaci di consegnare alle piante solo le sostanze nutrienti di cui hanno bisogno “goccia a goccia”, ottimizzando la fotosintesi. La notevole riduzione dei fertilizzanti renderà le colture assimilabili al “bio”, ma con una resa decisamente più alta. Costi di produzione più bassi, quindi, e, in futuro, la possibilità di estendere a molte più persone i benefici dell’alimentazione naturale. Altre applicazioni sono previste nel comparto tessile e, in particolare, nel settore dei tessuti tecnici, di cui potranno incrementare la traspirabilità, l’idrorepellenza ed altre qualità.